sabato 30 dicembre 2006

lui si, Pinochet no

Saddam Hussein è stato giustiziato
Bagdad, l'ex raìs è stato impiccato verso le 4 italiane (le 6 locali). L'esecuzione è stata filmata e le immagini sono state trasmesse dalla tv di stato. Inutili gli ultimi tentativi dei suoi avvocati. La figlia ha chiesto che il corpo venga sepolto nello Yemen. Manifestazioni di giubilo a Bagdad e nelle aree sciite. Autobomba in un mercato nella città sciita a Kufa: 30 morti. Disordini nella zona di Falluja


12:30 Saddam, l'ultima parola è stata "Moqtada"
L'ultima parola di Saddam Hussein è stata il nome di un suo grande nemico: l'imam Moqtada al Sadr, figlio di Mohammed Sadeq al Sadr, l'ayatollah sciita fatto uccidere nel 1999 dall'allora presidente iracheno. A riferirlo è stato il giudice Munir Haddad, magistrato dell'Alta corte irachena che ha presenziato all'esecuzione. Il silenzio che ha accompagnato quasi tutte le fasi dell'impiccagione è stato rotto da uno scambio tra Saddam e 4 guardie, probabilmente seguaci dell'imam, che hanno urlato: "Moqtada al Sadr". L'ex rais li ha sentiti e con un tono beffardo ha ripetuto: "Moqtada". E' stata l'ultima cosa che ha detto prima che la botola si aprisse sotto i suoi piedi.

12:23 Antiterrorismo: "Non ci sono segnali di rischio per l'Italia"
C'è una "attenta osservazione" da parte dell'antiterrorismo, dopo l'esecuzione di Saddam Hussein, sulle possibili ripercussioni per la sicurezza nel nostro paese. Gli esperti dell'antiterrorismo sottolineano però che, per il momento, "non ci sono segnali di rischio per l'Italia, anche se "l'attenzione rimane sempre alta". Le possibili conseguenze dell'esecuzione del rais iracheno, secondo quanto si apprende, sono state anche al centro del Comitato per l'analisi strategica antiterrorismo (Casa).

12:21 Spagna deplora esecuzione
Il governo spagnolo ha oggi "deplorato" la "esecuzione del dittatore iracheno Saddam Hussein, in coerenza con la sua posizione e quella dell'Umione Europea "contraria alla pena di morte". In un comunciato diffuso dal ministero degli esteri, si ricorda tuttavia che Saddam Hussein si è reso "responsabile di gravissime violazioni dei diritti umani" e ha condotto il suo popolo in "situazioni tragiche e di grande sofferenza".

12:19 Bonino: "Ennesimo errore compiuto in Iraq"
"L'impiccagione di Saddam Hussein è l'ennesimo errore compiuto in Iraq. E' stata una occasione persa per dare al nuovo Iraq un forte segnale di adesione a principi di maggior rispetto della dignità umana: anche quando praticata nei confronti di un feroce tiranno, la pena di morte è una barbarie". Lo afferma Emma Bonino, ministro per le Politiche Europee, commentando l'uccisione di Saddam Hussein.

12:17 Teheran: "Perché processi Pinochet e Milosevic così lunghi?"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Mohammad-Ali Hosseini, ha rilasciato una dichiarazione, non priva di sarcasmo, per commentare l'impiccagione di Saddam Hussein. "In questo momento ci chiediamo come mai i processi ad Augusto Pinochet (ex dittatore cileno, ndr) e a Slobodan Milosevic (ex presidente serbo, ndr) siano stati così lunghi e complicati, mentre quello a cui è stato sottoposto Saddam Hussein è stato così sbrigativo", ha affermato il portavoce in un intervento trasmesso dalla televisione iraniana.

12:09 A Kufa 34 morti
La polizia ha reso noto che l'attentato di Kufa ha provocato
almeno 34 morti e una sessantina sono rimaste ferite

11:33 Una tv mostra il corpo di Saddam
La tv privata irachena Al Biladi, sciita, ha mostrato il corpo di Saddam avvolto in un lenzuolo bianco. In alcuni primi piani si possono vedere dei segni sulla faccia, apparentemente dei lividi, mentre una scritta in sovraimpressione afferma che si tratta della "fine del male assoluto"

11:08 Scontri a Ramadi
Scontri tra uomini armati e soldati americani sono scoppiati a Ramadi, località sunnita che si trova a 110 km a nord-ovest di Bagdad, dopo che manifestanti sono scesi in strada per protestare contro l'esecuzione di Saddam Hussein. Lo ha riferito l'agenzia privata Aswat al-Iraq spiegando che proteste sono in corso anche a Mossul, Falluja, Bayji e Tikrit

11:01 Sarà sepolto in un luogo segreto
Il corpo di Saddam Hussein sarà sepolto temporaneamente in un luogo segreto o sarà consegnato alla sua famiglia, secondo quanto ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Mohaffaq al Rubei

11:00 Il corpo mostrato ai parenti delle sue vittime
Dopo l'esecuzione il cadavere di Saddam è stato deposto in una cassa e trasferito nella sede del consiglio dei ministri, all'interno della superprotetta zona verde di Bagdad, dove è stato mostrato tra gli altri ad alcuni parenti delle vittime del regime e a testimoni che hanno deposto al processo conclusosi con la condanna a morte

10:57 Impiccato con la corda usata per gli oppositori
Saddam Hussein è stato impiccato con la stessa corda che veniva usata per giustiziare gli oppositori del regime baathista, quando l'ex presidente era al potere. Lo ha rivelato la televisione al Iraqiya

10:56 Ue condanna crimini Saddam e pena di morte
L'Unione Europea "condanna i crimini commessi a Saddam Hussein ed anche la pena di morte". Questo il commento all'impiccagione del raìs da parte di Cristina Gallach, portavoce dell'alto rappresentante per gli affari esteri Javier Solana

10:41 Israele: "Giustizia è fatta"
"Giustizia è fatta": questo il lapidario commento di fonti del governo israeliano all'impiccagione di Saddam. Il vicepremier Shimon Peres ha detto alla radio nazionale che "Saddam è causa del suo destino. Era un uomo che ha inferto grandi danni al suo popolo e che rappresentava una grande minaccia allo stato d'Israele"

10:18 Linciato l'attentatore di Kufa
E' stato linciato dalla folla l'attentatore che questa mattina ha azionato a distanza l'ordigno dell'autobomba esplosa nel mercato di Kufa

09:51 In onda le immagini dell'esecuzione
La tv di Stato irachena ha mandato in onda le prime immagini dell'impiccagione di Saddam. L'ex raìs è vestito con un cappotto blu e una camicia bianca, pantaloni e scarpe nere, una sciarpa bianca. Saddam entra in una stanza scortato da alcuni uomini incappucciati che gli mettono il cappio intorno al collo

09:39 Bertinotti: "No alla pena di morte"
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti: "L'esecuzione di Saddam, un dittatore che ha identificato il proprio percorso politico con la pratica della distruzione e della violenza, in nulla sminuisce il sentimento di orrore e di rifiuto suscitato dalla pena di morte"

08:55 Mosca: "Ignorati appelli alla clemenza"
Il ministero degli Esteri russo ha espresso rammarico per l'esecuzione di Saddam Hussein e sottolineato che sono stati ignorati tutti gli appelli alla clemenza levatisi da più parti

08:52 Hamas: "Un omicidio politico"
Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum: l'esecuzione di Saddam Hussein è un "assassinio politico" e "viola tutte le leggi internazionali"

08:46 A Kufa 30 morti e 45 feriti
L'autobomba nel mercato di Kufa ha provocato 30 morti e 45 feriti. Il bilancio è stato fornito da una fonte del ministero dell'Interno

08:45 In Libia tre giorni di lutto
La Libia ha deciso di decretare tre giorni di lutto nazionale per il "prigioniero di guerra Saddam Hussein". Lo ha annunciato oggi l'agenzia ufficiale Jana

08:25 Violenze a Falluja, proteste a Tikrit
A Qarma, vicino a Falluja, i manifestanti hanno dato fuoco al tribunale e hanno dato vita a scontri con le forze dell'ordine. Manifestazioni anche a Tikrit, nonostante il coprifuoco

08:08 Al Maliki, appello ai baathisti
Il primo ministro iracheno Nouri Al Maliki si è felicitato per "l'esecuzione del criminale Saddam". E ha lanciato un appello alla riconciliazione rivolgendosi in particolare ai sostenitori del passato regime le cui "mani non sono sporche di sangue"

08:04 Autobomba a Kufa
Un'autobomba è esplosa in un mercato di Kufa, la città sciita a pochi chilometri da Najaf dove vive Muqtada Al Sadr. Testimoni parlano di molte vittime

07:53 Vaticano: "Notizia tragica"
L'esecuzione di Saddam Hussein "è una notizia tragica". C'è "il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza". E' il commento di padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana

07:51 Teheran: "Una vittoria degli iracheni"
Il vice ministro degli Esteri, Hamid Reza Asefi, ha commentato l'esecuzione di Saddam parlando di "vittoria per tutti gli iracheni"

07:50 Violenti disordini a Falluja
Violenti disordini sono in corso nei pressi della città di Falluja, roccaforte della ribellione sunnita, per protestare contro l'esecuzione dell'ex presidente Saddam Hussein. Lo riferisce con una striscia in sovrimpressione l'emittente Tv al Arabiya, aggiungendo solo che alcuni edifici governativi sono stati assaltati

07:49 Saddam era ammanettato
"E' stato rapido, E' morto subito". Lo ha riferito Moaffaq al-Roubaï, uno dei funzionari iracheni presenti all'esecuzione di Saddam, precisando che l'ex raìs aveva il volto scoperto e le mani legate, e appariva calmo. "Saddam è montato con calma sulla forca, appariva deciso e coraggioso" ha ancora detto al Roubai, aggiungendo: "Ad un certo punto Saddam ha girato la testa verso di me come per dirmi 'non ho paura'. E' stata una sensazione strana"

07:25 Quattro giorni di coprifuoco a Tikrit
Nella città di Tikrit, dove 69 anni fa è nato Saddam Hussein, è stato imposto il coprifuoco per quattro giorni. Lo ha riferito l'emittente tv al Arabiya precisando che la misura è stata decisa dal governo ieri sera, prima dell'esecuzione dell'ex presidente

07:23 All'esecuzione hanno assistito in sette
Il consigliere per la sicurezza nazionale Moaffaq al-Rubaï ha detto alla televisione al Iraqiya che all'esecuzione di Saddam hanno assistito in sette

07:20 L'esecuzione nella sede dei servizi segreti
Saddam Hussein è stato giustiziato nella sede dei servizi segreti militari iracheni nel quartiere Qadumiya, sul fiume Tigri, a una decina di chilometri dalla zona verde di Bagdad. Lo ha detto un deputato sciita Samir al Ascari, il quale ha precisato di non aver assistito all'esecuzione

07:10 Il testimone: "Non ha voluto il capuccio"
Mowaffaq al-Rubaie, il consigliere nazionale che era presente all'esecuzione ha detto che Saddam Hussein non ha voluto il capuccio: "Gli americani hanno consegnato il prigioniero agli iracheni. Nessuno di loro era presente all'esecuzione"

07:05 L'avvocato: "Il suo corpo verrà portato via dall'Iraq"
Il cadavere di Saddam Hussein sarà trasferito fuori dall'Iraq. A dirlo a Sky News è stato l'avvocato dell'ex rais, Najeeb al-Nuaimi. Conversando al telefono mentre si trovava con la famiglia dell'ex dittatore, Nuaimi ha precisato: "Abbiamo chiesto che ci consegnino le spoglie e noi le trasferiremo fuori Baghdad, fuori dall'Iraq. Un nostro collega sta aspettando nella zona verde".


06:28 "E' stato giustiziato solo il rais" secondo un funzionario iracheno
Mowaffaq al-Rubaie, consigliere iracheno per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che gli altri due imputati non sarebbero stati giustiziati insieme all'ex dittatore. In precedenza la televisione di stato Al-Iraqiya aveva riferito che Barzan Al-Tikriti e Awad Al-Bander, rispettivamente fratellastro del rais e ex giudice della Corte revoluzionaria del regime, erano stati impiccati anche loro.

06:20 "Bush dormiva al momento dell'impiccagione"
Il presidente George W. Bush dormiva nel suo ranch di Crawford in Texas mentre l'ex dittatore iracheno veniva giustiziato a baghdad. Lo ha riportato un portavoce della Casa Bianca. Era stato informato nel pomeriggio che da Baghdad era arrivato il via libera all'esecuzione.

06:15 Australia: "processo equo"
Dall'Australia, paese che sostiene la politica irachena del presidente Bush, giunge "rispetto" per la decisione delle autorità irachene maturata al termine di "un processo equo".

06:11 Il Giappone "rispetta la decisione delle autorità irachene"
"Si tratta di una decisione presa dal nuovo governo iracheno che è uno stato sovrano, di conseguenza la rispettiamo". In Giappone vigge la pena di morte, sono stati recentemente giustiziati quattro detenuti.

06:05 Parigi "prende atto" dell' esecuzione.
"La Francia che, come i suoi partner europei, combatte la pena di morte, prende atto dell'esecuzione di Saddam Hussein", ha dichiarato il ministero degli Esteri francese che nella sua nota "sprona gli Iracheni a guardare al futuro e ad impegnarsi per la riconciliazione e l'unità nazionale".

05:51 Bush: "Tappa importante, ma non fermerà la violenza"
Per Bush, l'esecuzione di Saddam "è una tappa importante" per l'Iraq. Ma anche secondo il presidente Usa "non fermerà la violenza"

05:49 Bush: "Un atto di giustizia"
Il presidente George W. Bush ha definito l'impiccagione di Saddam Hussein "l'atto di giustizia che lo stesso Saddam aveva negato alle vittime del suo brutale regime".

05:48 Testimoni: "Paura sul suo volto"
Filtrano le prime testimonianze sull'esecuzione di Saddam. Secondo il consigliere nazionale per la sicurezza al Rubaie, l'ex presidente iracheno non ha offerto resistenza all'esecuzione. "Sul suo volto c'era molta paura". E' entrato nella camera della morte con in mano un Corano che ha chiesto che venisse consegnato a una persona da lui designata.

05:16 Incertezze sul destino del cadavere di Saddam Hussein
La tradizione islamica prevede la sepoltura entro 24 ore dalla morte e fonti Usa e irachene a Baghdad hanno detto al New York Times che la questione è stata sollevata ai più alti livelli, ma nessuna decisione è stata ancora presa. Le opzioni includono quella di inviare il corpo del deposto dittatore alla famiglia che vive in Giordania. Un'altra ipotesi è di mandare il cadavere dell'ex dittatore nella sua città natale, Tikrit, perchè sia sepolto con membri della sua tribù.


05:12 Scene di giubilo tra esuli iracheni del Michigan
Sia la Cnn che la televisione di stato irachena hanno trasmesso immagini di una discreta folla che gioiva sventolando bandiere irachene nelle strade di Dearborne, una città dello stato del Michigan, dopo l'annuncio dell 'esecuzione del "rais".

05:02 Gb, il ministro degli Esteri: "Saddam Hussein ha pagato"
Margaret Beckett, il ministro degli Esteri del governo di Tony Blair si dichiara "sodisfatta che Saddam Hussein sia stato processato da una corte irachena per almeno una parte dei terrificanti crimini che ha commesso. Adesso ha pagato". Il ministro Beckett ha però ricordato che "il governo britannico non ha appoggiato e non appoggia la pena di morte nè in Iraq nè in altri Paesi", si legge nella nota, "ed è favorevole alla sua abolizione, indipendentemente dalle persone implicate o dal crimine commesso. Abbiamo esposto con chiarezza il nostro punto di vista alle autorità irachene, ma rispettiamo la loro decisione che è stata quella di uno Stato sovrano"


04:49 La Cnn parla di "Danze attorno al cadavere"
Secondo l'emittente americana che cita testimoni presenti all'esecuzione "si è ballato e cantato per la gioia" attorno al cadavere di Saddam Hussein. L'esecuzione è stata documentata ed esistono sia video che fotografie dichiara inoltre Cnn, citando la televisione statale irachena Iraqiya.

04:43 Sono stati giustiziati anche gli altri due imputati
Secondo Al-Arabiya sarebbero stati giustiziati anche il fratellastro dell'ex dittatore Barzan Al-Tikriti e l'ex giudice della Corte rivoluzionaria del regime Awad Al-Bander.

04:39 Il viceministro iracheno degli Esteri alla Bbc: "E' stato giustiziato"
Labeed Abbawi, viceministro degli Esteri, ha dichiarato al telefono all'emittente britannica che la notizia era da considerarsi ufficiale.

04:34 Fonti militari americane confermano l'impiccagione
Secondo Cnn, membri dell'esercito americano confermano la notizia anticipata dalle emittenti arabe, Saddam Hussein è stato giustiziato.

04:27 La rete televisiva pubblica Iraqia conferma la morte del rais.
Anche l'emittente di stato conferma che Saddam Hussein è stato impiccato.La rete satellitare Al-Arabiya stabilisce l'ora dell'esecuzione alle quattro e cinque minuti ora italiana.

04:10 Secondo l'emittente Al-Hurra Saddam è stato giustiziato
La rete irachena ha dichiarato che l'ex dittatore è stato giustiziato qualche minuto prima delle quattro ora italiana.

03:58 Tv arabe: "Saddam è arrivato sul luogo dell'impiccagione"
Secondo l'emittente satellitare araba Al-Arabiya l'ex dittatore sarebbe stato portato sul luogo dell'esecuzione.

03:55 Uno degli avvocati del dittatore: "Ormai non c'è più speranza"
Assam Ghazawi , avvocato membro del collegio difensivo dell'ex rais ha dichiarato in diretta su Cnn che "è troppo tardi per sperare" e che Saddam affronterà la morte senza paura. "E' l'uomo più coraggioso che abbia mai conosciuto in vita mia" ha dichiarato Gazzawi.Ha detto inoltre di aver visto il suo cliente per l'ultima volta oltre un mese fa e, come suoi altri colleghi , ritiene il processo sia stato viziato dall'inizio alla fine.

03:37 Ultimi preparativi per l'esecuzione
Diverse emittenti televisive arabe, tra cui Al-Arabiya, sostengono che oltre ai testimoni sia giunto sul luogo, tuttora ignoto, del patibolo un religioso musulmano per accogliere le ultime volontà dei condannati.

03:22 Le ambasciate Usa nel mondo avvertono di possibili violenze
Diverse ambasciate americane nel mondo hanno avvertito, secondo la rete televisiva americana Abc, i concittadini residenti nei rispettivi paesi e i turisti che l'esecuzione dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein potrebbe innescare proteste o atti di violenza contro obbiettivi americani. Fonti dell'anti-terrorismo hanno citato in particolare le ambasciate Usa di Turchia, Irlanda, Gran Bretagna e Congo.

03:17 Il giudice Usa chiama i legali del rais: "Rinvio negato"
"La richiesta di un rinvio dell'esecuzione è negata", ha stabilito il giudice Colleen Kollar-Kotelly, della corte d'appello del distretto di Columbia, dopo un'udienza telefonica con gli avvocati di Saddam.

03:04 Una corte Usa respinge anche l'appello di Saddam Hussein
Un tribunale americano ha respinto anche il ricorso di Saddam Hussein per evitare il trasferimento alle autorità irachene e evitare in questo modo l'imminente impiccagione.
Il ricorso alla corte d'appello del Distretto di Columbia poteva rappresentare l'ultimo ostacolo legale all'esecuzione dell'ex presidente iracheno condannato a morte.

02:19 Da giudici Usa il via libera all'esecuzione del coimputato del rais
Una corte di appello americana ha rifiutato di bloccare il trasferimento alle autorità irachene di Awad Hamed al-Bandar, ex giudice capo della Corte Rivoluzionaria di Saddam, che deve morire impiccato con l'ex dittatore iracheno. Un appello analogo è ancora aperto presso la stessa corte di Wahington.
La decisione della magistratura americana rimuove un ostacolo legale per il patibolo. I giudici Usa hanno stabilito che cittadini stranieri condannati da corti straniere non sono protetti dalla costituzione americana.

02:13 Tesimoni impiccagione si radunano nella zona verde
Secondo la rete televisiva americana Nbc, l'impiccagione sarebbe prevista tra le 3 e 30 e le 4 e 30 ora italiana.Con il dittatore iracheno saranno impiccati anche il fratellastro
Barzan Ibrahim e Awad Hamed al-Bandar, ex giudice capo della Corte Rivoluzionaria, ha detto una fonte irachena alla rete tv americana.
L'orario dell'esecuzione, mentre l'Iraq si prepara alla festa islamica di Eid, è stato concordato in una riunione del governo iracheno con le autorità americane.


01:57 La figlia del dittatore: "Vorrei fosse inumato nello Yemen"
Fonti vicine alla famiglia dichiarano che la figlia di Saddam Hussein, Raghd, che vive in Giordania vorrebbe che la salma di suo padre sia trasferita nello Yemen, "in attesa che l' Iraq sia liberato e possa essere inumato nel propio paese".

01:31 Tv arabe: esecuzione entro un'ora
Secondo due televisioni arabe, l'esecuzione di Saddam Hussein potrebbe avvenire anche prima del previsto. Addirittura entro un'ora

01:17 La Nbc darà immagini dell'impiccagione
Citando i precedenti storici di altre esecuzioni di dittatori, la rete tv americana Nbc ha annunciato che romperà il fronte dei network mostrando un'immagine dell'impiccagione di Saddam Hussein. "Penso che sarà giusto mostrare un'immagine di Saddam da morto. Penso all'immagine iconica di Nicolae Ceaucescu in Romania. Voglio che sia fatto con gusto ma non mi voglio frapporre alla storia", ha detto il presidente della rete Steve Capus.

00:51 Un funzionario: "Presenzierò all'esecuzione"
Un funzionario del tribunale a Baghdad ha riferito che il governo iracheno gli ha detto di stare pronto a presenziare all'impiccaggione di Saddam Hussein tra le 5:30 e le 6:00 ora locale (tra le 3:30 e le 4:00 in Italia). La fonte, che ha chiesto l'anonimato, ha detto che un funzionario governativo gli ha telefonato dicendogli di essere pronto per andare sul luogo dell'esecuzione per le 5:30.
L'importante funzionario del tribunale è una delle persone che devono, per legge, assistere ad ogni esecuzione.

00:35 Usa, rafforzata la vigilanza su tutto il territorio nazionale
Le autorità americane hanno deciso di intensificare la vigilanza su tutto il territorio federale non escludendo la possibilità di attentati terroristici nel caso dell'esecuzione dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein.

00:34 Il governo iracheno: "Lo impiccheremo tra le 5,30 e le 6"
La decisione irachena è presa. Saddam Hussein sarà impiccato all'età di 69 anni tra le 5,30 e le 6 locali (3,30-4 ora italiana)

00:09 Tutto pronto per l'impiccagione
I testimoni ufficiali dell'esecuzione sono arrivati in serata nella Zona Verde, la cittadella fortificata nel centro di Baghdad dove sarebbe già pronta la forca per Saddam Hussein. Secondo la Cnn, fonti governative irachene hanno definito "spazzatura" il ricorso dell'ultim'ora che i legali dell'ex rais hanno presentato presso un tribunale distrettuale di Washington nella speranza di ottenere un rinvio. Il 'cartellino rosso', la notifica ufficiale dell'esecuzione che veniva utilizzato per i condannati a morte anche quando Saddam era al potere, secondo la Cnn è stato debitamente compilato, firmato ed è pronto per la consegna.

23:14 Fonte Bagdad, esecuzione prima delle 6
L'impiccagione di Saddam Hussein avverrà prima delle 6 di domani mattina, ora di Bagdad, le 4 in Italia. Lo ha detto una fonte irachena.

22:10 Di Stefano: "Chiesto rinvio a giudici Usa"
Gli avvocati di Saddam Hussein si sono rivolti a giudici federali di Washington per chiedere un ordine che blocchi temporaneamente la consegna da parte dei militari Usa dell'ex rais alle autorità irachene: lo ha detto l'avvocato Giovanni Di Stefano, uno dei legali di Saddam, in una conversazione telefonica con la Cnn da Roma. Di Stefano ha detto che, per quello che gli risulta, Saddam sarebbe ancora nelle mani degli americani e per questo i legali stanno tentando un'ultima offensiva giudiziaria negli Usa per cercare di ottenere un rinvio.

21:44 Di Stefano: "Esecuzione entro due ore"
Giovanni Di Stefano, il legale italiano di Saddam Hussein, ritiene che l'esecuzione dell'ex raìs sia imminente. Alla Cnn ha detto di aver saputo da "una fonte credibile" che Saddam sarà impiccato "a breve, entro le prossime due ore".

21:18 Saddam, un cartellino rosso per l'esecuzione
L'annuncio che sta per arrivare l'ora dell'esecuzione verrà dato a Saddam Hussein con un "cartellino rosso", scrive oggi il New York Times on-line. Il documento, un avviso formale di morte imminente, è una creazione dell'era di Saddam, usato dalla polizia segreta dell'ex dittatore.

21:05 Pentagono: "Saddam in mani Usa fino al patibolo"
Saddam Hussein resterà in mano americana fino al patibolo: lo ha detto alla Abc una fonte del Pentagono, confermando che l'esecuzione dovrebbe avvenire nel fine settimana. La stessa fonte ha detto che anche sulla forca l'ex raìs sarà guardato da una massiccia presenza Usa: se si tratterà di una custodia congiunta americano-irachena. La stretta sorveglianza americana mira a evitare tentativi di fuga o di rapimento.

20:42 Zebari: "Data non ancora fissata"
Il ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari ha smentito le notizie secondo cui Saddam sarebbe stato consegnato dagli americani alle autorità di Bagdad e ha affermato che "non c'è alcuna data definita per l'esecuzione. Devono essere completate alcune procedure legali prima che sia consegnato", ha chiarito il ministro.

20:34 Giudice: "Esecuzione forse questa notte"
L'esecuzione di Saddam Hussein potrebbe avvenire "questa notte o domani": lo ha detto ai giornalisti Munir Haddad, giudice della Corte d'Appello che presenzierà all'impiccagione.

20:07 Prodi: "Decisione che riempie di sgomento"
"Abbiamo sperato che la pietà umana e il senso politico ispirassero più sagge decisioni. Ha prevalso evidentemente una visione della politica che prescinde da qualsiasi mozione umanitaria, da qualsiasi sentimento. La decisione presa sulla morte di Saddam riempie di sgomento": così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che rivolge "un ultimo appello alla saggezza dei grandi".

19:47 Al Nuaimi: "Saddam impiccato domani all'alba"
Saddam sarà impiccato domani mattina all'alba: è la convinzione di uno dei legali dell'ex raiss, Nadschi Al Nuaimi, che ha parlato con la Radio Sawaa.

19:28 Premier ha firmato ordine esecuzione
Il premier iracheno Nouri al Maliki ha firmato l'ordine di esecuzione della condanna a morte di Saddam Hussein. Lo riferisce Sky News, citando fonti del governo iracheno.

19:22 Usa: "Saddam ancora sotto la nostra custodia"
Saddam Hussein è ancora sotto la custodia delle forze Usa in Iraq. Lo ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato americano. Gli avvocati dell'ex raìs avevano annunciato di aver avuto notizia del trasferimento della custodia con un messaggio e-mail.

19:09 Migliore: "Fermare la macchina di morte"
"Bisogna fermare questa macchina di morte affinché la sentenza non sia eseguita", dichiara Gennaro Migliore, presidente del gruppo di Rifondazione comunista-Sinistra europea alla Camera, aggiungendo che "bisogna rispettare l'integrità di ogni vita umana, anche quando si tratta di chi ha commesso orrendi crimini".

19:07 Per esecuzione atteso il parere dei religiosi
Per l'esecuzione di Saddam domani, giorno di festa nel mondo islamico, si attende il parere delle autorità religiose, informa il presidente della commissione Giustizia del Parlamento iracheno, Bahaa al Arraji, "per sapere se sia possibile applicare una condanna a morte nel giorno di una festa comandata. Se la risposta sarà affermativa, l'esecuzione avverrà domani entro le 12. Altrimenti si dovrà aspettare la fine delle celebrazioni dell'Aid al Adha", che cominciano domani e andranno avanti per cinque giorni. Per gli sciiti, che sono la maggioranza in Iraq e controllano il governo guidato dal Nouri al Maliki, le festa inizia domenica, ma per i sunniti come Saddam la festa inizia domani.

19:03 Matteoli: "Intervengano Ue e comunità internazionale"
"Auspico che la Ue e la comunità internazionale facciano sentire forte la loro voce per fermare l'esecuzione di Saddam". Lo dichiara il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli: "L'esecuzione non sarebbe di buon auspicio per la nascente democrazia irachena. Coloro che ne hanno il potere mettano in essere ogni utile intervento per scongiurarla".

19:02 Casa Bianca: "E' una questione degli iracheni"
La Casa Bianca non commenta l'iter per l'esecuzione di Saddam e non dà indicazioni sui tempi dell'impiccagione. Un portavoce di George W. Bush, parlando con i giornalisti al seguito del presidente a Crawford, in Texas, ha sottolineato che si tratta di questioni che riguardano il governo sovrano iracheno.

19:01 Cnn, riunione emergenza governo iracheno
E' in corso a Bagdad una riunione d'emergenza del governo iracheno. Lo rende noto l'emittente Cnn, citando fonti del governo iracheno.

19:00 Pannella: "Un martire del terrorismo"
"Senza l'esecuzione, magari con la sua sospensione, Saddam avrebbe dovuto rispondere ad altri processi, più gravi di quello, sospetto e iniquo, che gli è stato fatto". Così Marco Pannella, che prosegue lo sciopero della sete e della fame contro la morte dell'ex raìs: "Senza l'esecuzione voluta da Washington, da Bush, si sarebbe potuto ancora ascoltare dalla difesa di Saddam storie e storia, in primo luogo quelle delle complicità 'insospettabili' delle quali il dittatore poté godere o dalle quali è stato istigato e armato. In tal modo si regala un martire al terrorismo internazionale. Ma si chiude la bocca al complice".

18:57 Fonte Usa: "Saddam ancora sotto controllo americano"
Saddam Hussein è ancora sotto il controllo dell'esercito americano e non è stato ancora consegnato alle autorità irachene. Lo ha detto all'agenzia France Presse un responsabile statunitense a Bagdad.

18:56 Allestite due forche, una in Zona Verde
Due forche sono state già allestite, una di esse nella Zona Verde di Bagdad, l'area blindata all'interno della quale si trovano le massime istiuzioni irachene e le ambasciate. Lo ha detto, all'agenzia Ansa, Bahaa al Arraji, presidente della commissione Giustizia del Parlamento iracheno, senza però precisare se anche la seconda forca sia stata allestita a Bagdad.


18:55 Forze Usa in stato di allerta
Le forze americane in Iraq si trovano in stato di allerta per far fronte a eventuali reazioni violente all'esecuzione dell'ex presidente Saddam Hussein. Lo riferiscono fonti del Pentagono.

18:54 Dulaimi insiste: "E' stato consegnato agli iracheni"
Il capo del collegio di difesa di Saddam Hussein, Khalil Dulaimi, ha ribadito che l'ex presidente iracheno è stato consegnato alle autorità irachene dalle forze Usa a Bagdad. "Ne siamo stati informati - dice l'avvocato - da un messaggio di posta elettronica delle autorità americane". La consegna di Saddam è stata confermata da un altro membro del suo collegio di difesa, Ziad Najawi. Il governo di Bagdad smentisce.

18:51 Un avvocato di Saddam: "Giustiziato domani all'alba"
Saddam Hussein potrebbe essere giustiziato all'alba di sabato. E' quanto afferma, "in base alle informazioni" di cui è in possesso, uno degli avvocati dell'ex raìs, da Amman, in Giordania.

lunedì 25 dicembre 2006

Corno d'Africa

Gli attacchi arrivano dopo che la vicina Etiopia ha formalmente dichiarato guerra alla Somalia, sostenendo di voler proteggere la propria sovranità contro un movimento guidato da terroristi.

Un Mig ha attaccato lo scalo internazionale della capitale, riaperto l'estate scorsa dalle Corti islamiche. Le Corti riferiscono di una vittima e non quantificano i danni. Testimonianze locali danno per certo solo il ferimento, forse, di una donna.

Successivamente tre jet etiopici hanno attaccato e bombardato l'aeroporto di Baledogle, circa 100 chilometri a ovest di Mogadiscio, il più importante dal punto di vista strategico-militare della Somalia, da mesi controllato dalle milizie delle Corti islamiche.

La prima operazione è stata in realtà più dimostrativa che militarmente sensibile. Ben più importante la seconda incursione che ha colpito l'aeroporto militare di Baledogle, nodo strategico di grande importanza. Il fronte di guerra, tra le corti islamiche e il governo filo-etiopico, ha ormai un'estensione di 400 chilometri, mentre combattimenti sempre più violenti sono registrati al confine somalo-etiopico.

L'attacco evidenzia la volontà di Addis Abeba di proseguire una guerra diretta in territorio somalo. Ieri il premier ed uomo forte etiopico, Meles Zenawi, aveva ufficializzato che il suo Paese era in guerra con gli islamici somali per garantire la sicurezza e l'integrità nazionale. Zenawi, aveva precisato che quella in corso è un'operazione di "autodifesa" contro la minaccia costituita da "terroristi" islamici.

La dichiarazione era arrivata dopo che i caccia di Addis Abeba erano intervenuti nel corso della giornata contro quattro centri strategici in mano alle Corti. Due sull'asse Mogadiscio-Baidoa (245 chilometri a nord ovest della capitale, sede delle istituzioni governative somale che senza le armi etiopiche sarebbero state spazzate via da tempo) e due nel nord nord-est, presso il confine. Soldati etiopici, tra i 15 ed i 20.000, sono presenti da mesi sul suolo somalo.

Oggi sembra che dopo sei giorni di battaglie violente, sul campo le armi tacciano, o quasi. Mentre si hanno notizie del tutto ufficiose di una serie di contatti diplomatici che puntano a salvare il salvabile. Margini labili, ormai, ma non spezzati. Intanto le Corti hanno chiamato i combattenti islamici di tutto il mondo ad unirsi loro per combattere l'invasore etiopico. Per Addis Abeba è la prova che Mogadiscio è in mano agli estremisti diretti da Al Qaeda.

domenica 24 dicembre 2006

comunicato stampa del Vicariato di Roma

«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)».

Questo il comunicato stampa odierno del Vicariato di Roma.

I funerali religiosi erano stati organizzati presso la parrocchia di Don Bosco a Roma per volontà di Mina Welby, la moglie di Piergiorgio. Mina è infatti cattolica praticante, e Welby aveva acconsentito che, alla sua morte, i funerali si svolgessero secondo la volontà e la sensibilità della sua compagna.

I ! funerali di Piergiorgio Welby si terranno quindi domenica 24 dicembre alle ore 10.30 in Piazza San Giovanni Bosco a Roma. Sarà una testimonianza popolare di laica religiosità per quanti vorranno dare l'ultimo saluto a Piergiorgio. La piazza si trova a pochi metri della fermata "Giulio Agricola" della Metropolitana A.

Spargi la voce tra i tuoi familiari e conoscenti.

giovedì 21 dicembre 2006

di Piergiorgio Welby 19/12/2006. Lettera aperta ai direttori di giornali e tv: "Vi scrivo dalla mia prigione infame"

Signor Direttore,

sono Piergiorgio Welby, che ha preso il posto di Luca Coscioni quale Presidente dell'Associazione radicale che porta il suo nome, e come esponente della costellazione di soggetti politici Radicali, nazionali e internazionali, che operano con e attorno al Partito Radicale.

Ormai, 77 "giorni" fa, mi sono rivolto pubblicamente, personalmente, politicamente, al Presidente della Repubblica, quale supremo Garante del rispetto della Costituzione, della legalità repubblicana; per ottenere finalmente l'esercizio del mio diritto naturale civile politico personale ad una mia morte - naturale -. Solo modo possibile per conquistare (anche in Diritto) pace per questo "mio" corpo altrimenti sempre più straziato e torturato. Sequestratomi, per una kafkiana imposizione "etica" dall'ordinamento e del potere burocratico, o anche a esso imposto. Dobbiamo tutti - credo- gratitudine per la qualità, l´importanza, della Sua risposta e delle Sue esortazioni che hanno indubbiamente consentito il grave e grande dibattito che unisce, anzichè dividere, coloro che vi partecipano, che non sono indifferenti.

Signor Direttore,

Come già Luca Coscioni, a mio turno sono oggi oggetto di offese e insulti, di pensieri, parole, aggressioni alla mia identità ed alla mia immagine, quasi non bastassero quelle perpetrate al corpo che fu mio e che, invece, vorrei, per un attimo almeno, mi fosse reso come forma - qual è il corpo - necessaria del mio spirito, del mio pensiero, della mia vita, della mia morte; in una parola del mio "essere".

Sono accusato, insomma, di "strumentalizzare" io stesso, la mia condizione per muovere a compassione, per mendicare o estorcere in tal modo, slealmente, quel che proponiamo e perseguiamo con i miei compagni Radicali e della Associazione Luca Coscioni, che ha ragione ormai antica e sempre più antropologicamente, culturalmente, politicamente forte; "dal corpo del malato al cuore della politica". O, ancora, non sarei, come già Luca Coscioni, che io stesso strumentalizzato dai "miei", così infamandoci come meri oggetti o come soggetti plagiati. (O indemoniati, vero... Signori?). Strumenti? Sono, invece, limpidi obiettivi ideali, umani, civili, politici.

Dalla mia prigione infame, da questo corpo che - per etica, s'intende - mi sequestrano, mi tornano alla memoria le lettere inviate alla... "politica" da un suo illustre, altro, "prigioniero": Aldo Moro. Pagine nobili e tragiche contro gli uomini di un potere che aveva deciso di condannarlo (anche lui per etica, naturalmente) a morte certa, anche lui ad una forma di tortura di Stato, feroce ed ottusa. Quelle pagine non potrei farle mie. Anche perché furono perfette, e lo restano.

Un pensiero, ancora, un interrogativo, un dubbio: dove sono mai finiti per tanti "credenti" Corpo mistico e Comunione dei Santi?

Comunque Addio, Signori che fate della tortura infinita il mezzo, lo strumento obbligato di realizzazione o di difesa dei vostri valori! Chi siano (e in che modo) i morti o i vivi che rimarranno tali quando saremo tutti passati, non sappiamo, né noi né voi.

Io auguro a voi ogni bene. Spero davvero (ma temo fortemente che così non sia), spero davvero che questo augurio vi raggiunga, si realizzi, perché questo "voi" oggi manca anche a me, anche a noi altri.

Per finire, grazie Signor Direttore per la sua tollerante attenzione. A questo mio estremo, ultimo tentativo di trasmettere parola. Grazie sincero,

Suo
Piero Welby

p.s. Chiedo - ringraziandoli fraternamente - alle oltre 700 mie compagne e compagni, antiche e nuovi, che sono in sciopero della fame, alcuni al sedicesimo giorno, di sospendere questa loro forma di lotta, che ha contribuito in modo determinante al radicamento di un nuovo grande momento di dialogo e di conoscenza a tutto il Paese.


Caso Welby: dichiarazione di Marco Pannella


Per iscriversi all'Associazione Luca Coscioni clicca qui

mercoledì 20 dicembre 2006

LIBRERIA ZENITH: APPUTAMENTI

da Michele:

queste le iniziative che avevo in mente per la
libreria. quando volete ne parliamo!


Giovedì 11 gennaio (l'idea in realtà è di rocco!)
Serata dedicata a Fabrizio de Andrè. In direzione
ostinata e contraria

Martedì 16 gennaio

Ore 15:00. Inaugurazione libreria.
Ore 16:00. Chiacchierata con Vito Teti su “Un modo
diverso per raccontare. La Calabria”
Ore 18:00. Happening
Ore 22:00. Visione del film “Zazie nel metrò” di Louis
Mallè

"Zazie è una ragazzina di provincia in visita a
Parigi, sfugge alla sorveglianza dello zio per girare
liberamente la città. Di avventura in avventura,
conosce una serie di singolari personaggi, infilandosi
in una serie di situazioni a volte divertenti a volte
comiche e rivelando l'assurdità del mondo degli
adulti. Ma il suo più vivo desiderio è quello di fare
un viaggio nella metro…"

Venerdì 19 Gennaio

Serata Michel Gondry
Ore 22:00. Proiezione di “The eternal sunshine of the
spotless mind”, in italiano “Se mi lasci ti cancello”
(Alzi la mano chi non pensa che i traduttori italiani
stanno malissimo!)
A seguire. Proiezioni video musicali (bjork, white
stripes, devendra banhart, chemical brothers etc etc)
e corti realizzati da Michel Gondry

"Michel Gondry non si accontenta. Fantasioso,
visionario, maestro nella creazione di effetti
speciali che rendono i suoi video spaesanti, come se
ci si trovasse in un sogno, nel quale aprendo la porta
di un negozio, ci si ritrova nella propria camera da
letto, aprendo l’armadietto ci si ritrova immersi
nella sabbia…e così via. Gioca con il subconscio, con
la mente, Michel Gondry. Si diverte e fa divertire, ma
i suoi video, esaltanti per le trovate originali,
lasciano un retrogusto inquietante.
3 lungometraggi all’attivo: Human nature, lo dice il
titolo stesso, Eternal sunshine of the spotless mind,
un viaggio nella memoria dell’uomo, croce e delizia,
si potrebbe dire, e da poco uscito, l’arte del sogno."


Settimana Moretti lunedì 22- venerdì 26 Gennaio, ore
22:30


Lunedì 22 Gennaio – Io Sono un autarchico
Martedì 23 Gennaio – Ecce Bombo
Mercoledì 24 Gennaio – Sogni d’oro
Giovedì 25 Gennaio – Palombella rossa
Venerdì 26 Gennaio - Aprile

"Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole
sono importanti." (Palombella rossa, 1989)

un filosofo disilluso? un provocatore? un nevrotico?
con la sua inquietante ironia; moretti lo si ama o lo
si odia. Rimane un forte ritratto della SUA
generazione, nel corso dei decenni ('70, '80, '90),
della SUA italia, della SUA visione della politica,
che forse è anche la NOSTRA. Ma a volte ci prendiamo
in giro da soli.

"Non facciamoci del male!"


Febbraio
Incontro con Fabio Cuzzola su "Editoria in Calabria.
L'esperienza della Città del sole di Reggio Calabria"
e presentazione del suo nuovo libro sulla rivolta di
reggio del 1970

Settimana Pasolini

e poi ci sarebbe l’idea di organizzare un social forum
sulla Calabria, dopo i recenti fatti della Regione
Calabria. Gli unici ad aver avanzato provocazioni
serie a riguardo (viva le provocazioni, abbasso la
retorica!) sono stati Vito Teti e Mimmo Cersosimo.
L’associazione bella ciao ha poi organizzato un
incontro a cui hanno partecipato numerose
associazioni. L’idea è di organizzare alcuni giorni di
seminari e di workshop sulla Calabria, ogni workshop
avrebbe la sua tematica di cui parlare. Mi piacerebbe
che la Zenith (ma soprattutto la libreria!) diventasse
uno dei luoghi di questa discussione. Ma prima che si
inizi ad organizzare questo che potrebbe diventare un
evento, vorrei che si capisse bene che questo “Social
forum”(che nostalgia ad evocare queste parole, Firenze
dove sei?) dovrebbe essere un punto di partenza e non
una iniziativa fine a se stessa, per pulirsi la
coscienza, per dire “io c’ero” e per far parlare i
soliti noti.
Vorrei che fosse una cosa allargata e non
autoreferenziale, quindi è qualcosa su cui bisogna
lavorare su, impegnarsi a creare delle reti (attenti a
non crearle fasulle, però) e di cui vi parlerò più
specificatamente quando avrò più chiara la situazione.
Più concretezza da offrirvi.

martedì 19 dicembre 2006

italia a carbone

Porto_Tolle.jpg

A Porto Tolle qualcuno si sta battendo per noi. E’ Greenpeace. Il governo degli inceneritori e della TAV è rimasto a fine Ottocento, alle sorti progressiste e al sol dell’avvenire. E al carbone. I Verdi non sono pervenuti. Bisogna capirli sono verdi e rossi. Verdidiossinidiessini. Pecoraro, alza la voce una volta nella tua verde vita! Dì qualcosa di verde!
Riporto un comunicato di Greenpeace su Porto Tolle. Non lo troverete sui giornali finanziati dalla pubblicità dell'Enel. In pratica (quasi) tutti.
Guardate le foto e i video.

“Arrampicati a 250 metri d'altezza da ieri notte. Una squadra di climber di Greenpeace è entrata in azione alla centrale di Porto Tolle (Rovigo) per protestare contro il ritorno al carbone promosso dal Governo. Alcuni climber si trovano ora sul camino della centrale e stanno dipingendo una scritta gigantesca, mentre altri sul tetto dell’edificio, dove hanno apposto una gigantesca coccarda con scritto ‘Enel clima killer’.
La centrale di Porto Tolle, secondo il progetto dell’Enel attualmente in fase di autorizzazione, dovrebbe essere convertita a carbone per una potenza di 1.980 Megawatt e con un'emissione di CO2 di oltre 10 milioni di tonnellate l’anno.
L’impianto sorge peraltro in un parco naturale definito patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. I delta dei grandi fiumi sono ambienti che godono di particolare protezione in tutto il mondo: in Italia, invece, l'area vede la presenza di questa vecchia centrale a olio combustibile, pesante fonte di inquinamento, tanto che a marzo scorso è arrivata una condanna per i top manager dell’Enel.
La scomoda verità è che il ritorno al carbone non ci farà raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. L’accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente prevede un tetto alle emissioni eccessivo rispetto alle linee guida europee: 209 milioni di tonnellate in totale al posto di 186. Non c’e posto per la centrale di Civitavecchia, tanto meno per quella di Porto Tolle. La Commissione Europea deve tagliare la proposta di Piano Nazionale di Allocazione dell’Italia.
Oggi il carbone copre il 17 per cento della produzione elettrica nazionale ed è responsabile dell’emissione di oltre 40 milioni di tonnellate di CO2. Con i progetti di espansione di Enel, Endesa, Tirreno Power e altri, queste emissioni sono destinate a raddoppiare. Il carbone è il combustibile con le più alte emissioni specifiche di CO2, oltre il doppio del gas naturale.
Il programma politico dell’Unione indica obiettivi per lo sviluppo di fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica, ma al momento nell’azione di Governo non c’è traccia di tutto questo. Chiediamo che vengano fissati obiettivi vincolanti e coerenti con gli impegni assunti in campo internazionale”.

lunedì 18 dicembre 2006

micuccio sei stato nominato!!!!!!!!

domenica 17 dicembre 2006

istrxluso

se clikki sul post esce la pagina con solo il post....è quella che è da linkare!

domenico...allora

ciao domè!
ho fatto il blog..trovare il nome è difficile perchè non sempre c'è la disponibilità...ma si puo cambiarlo in ogni momento!!!
facciamo dei post....il cui indirizzo url sarà collegato dalla collinetta, e sarà accessibile a tutti solo tramite la collinetta!
inizia a vedere cosa ci sarebbe di utile da mettere...orari...etc